Coppia di cervi
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Coppia di cervi
Foto di Eugenio Ferrari
Escrementi di cervo
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Escrementi di cervo
Cerva nell'area faunistica di Paneveggio (TN)
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Cerva nell'area faunistica di Paneveggio (TN)
Un cervo
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Un cervo
Feci di animali a confronto
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Feci di animali a confronto
Tronco con segni di sfregamento dei cervi
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Tronco con segni di sfregamento dei cervi

Cervo (Cervus elaphus)

Ordine: Artiodattili
Famiglia: Cervidi

Caratteristiche: Il cervo è presente in alcune aree delimitate, di preferenza nelle grandi foreste di montagna. Vive in branchi. I maschi presentano splendide corna ramificate che cadono ciclicamente ogni anno per poi ricrescere (caduta: febbraio-marzo). Il cervo è timido e circospetto, difficile da osservare da vicino. E' preferibile utilizzare un buon binocolo per osservarlo negli alti pascoli, ai margini dei boschi, più di frequente verso sera.

TRACCE
Escrementi:
Il cervo si ciba di erbe, frutta, germogli, foglie. In inverno aggredisce la corteccia delle piante. Le feci estive sono molli, a volte ammassate, con tracce visibili d'erba. In autunno-inverno sono separate in palline cilindriche di circa 2 cm, scure e brillanti. Nel maschio presentano un'estremità appena appuntita e l'altra piatta o incavata, nella femmina sono più ovali, simili ad olive, con le estremità arrotondate.

Impronte: Il cervo è un unguligrado artiodattilo, definizione complicata per dire che cammina su due dita (il terzo e il quarto) ricoperte da un rivestimento osseo detto zoccolo. Nell'impronta sono ben visibili le dita, separate da uno spazio detto filetto, e talvolta gli speroni (ossia il secondo e quinto dito atrofizzati). L'orma del maschio adulto misura circa 8-9 cm in lunghezza, 6-7 in larghezza; quella della femmina 7-7,5 in lunghezza, 4-5 in larghezza.

Marchi di sfregamento: E' possibile stabilire la presenza di cervi in un bosco dai cosiddetti marchi di sfregamento. Dopo la caduta, le corna del cervo ricrescono avvolte in un tessuto che serve a nutrirle, il velluto. Quando le corna sono completamente formate, il velluto muore, generando un fastidioso prurito. E' per questo che il cervo sfrega con forza le corna contro le cortecce dei giovani alberi, danneggiandole come si vede nella foto.
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