Noce aperta da un roditore
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Noce aperta da un roditore
Si notano i segni degli incisivi di un roditore sul guscio
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Si notano i segni degli incisivi di un roditore sul guscio
Uno scoiattolo ha gradito questa pigna di pino cembro
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Uno scoiattolo ha gradito questa pigna di pino cembro
Pigna di pino cembro desquamata da uno scoiattolo
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Pigna di pino cembro desquamata da uno scoiattolo
Il banchetto di uno scoiattolo
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Il banchetto di uno scoiattolo
Pigne di abete rosso desquamate da uno scoiattolo
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Pigne di abete rosso desquamate da uno scoiattolo
Nocciole aperte probabilmente da un'arvicola
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Nocciole aperte probabilmente da un'arvicola
I segni degli incisivi non sono molto evidenti quando le nocciole sono aperte dalle arvicole
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I segni degli incisivi non sono molto evidenti quando le nocciole sono aperte dalle arvicole

Tracce di animali selvatici: i pasti. Noci, nocciole e pigne

Noci, nocciole e pigne sono tracce di animali piuttosto comuni ed importanti. Essendo molto ricercate da diversi animali selvatici, soprattutto Roditori ed uccelli, sono abbastanza facili da trovare nel corso di una passeggiata. Non è sempre facile però determinare con certezza quale animale selvatico abbia rosicchiato il frutto: cercheremo di dare qui alcune indicazioni valide per il riconoscimento sulla base dei segni lasciati su noci, nocciole e pigne.

Lo scoiattolo (Sciurus vulgaris), ad esempio, è un grande consumatore di questi frutti. Si alimenta soprattutto stando sugli alberi. Sotto al ramo prescelto per l'alimentazione possiamo trovare decine e decine di pigne desquamate . Le pigne di abete rosso desquamate dagli scoiattoli hanno un aspetto sfrangiato, con la base sfilacciata, e in cima con un ciuffetto rimanente di squame. Topi ed arvicole normalmente rosicchiano le pigne sul terreno , lasciano meno squame in cima dando alla pigna un aspetto nell'insieme più ordinato rispetto allo scoiattolo.

Per gli scoiattoli giovani le nocciole sono un rompicapo. Devono fare pratica per cui la nocciola risulta aggredita da molti segni lasciati dai denti. Gli adulti esperti incidono un solco in un solo punto e, una volta praticato un piccolo foro, ci infilano gli incisivi inferiori. Premendo con quelli superiori spaccano la nocciola in due parti. Quando il topo selvatico (Apodemus sylvaticus) rosicchia una nocciola lascia evidenti piccoli segni con gli incisivi superiori. Al contrario, i segni dei denti dell'arvicola rossastra vengono lasciati nella parte interna della nocciola e non sono molto visibili.

Il picchio rosso maggiore (Picoides major) solitamente mangia le pigne sopra un tronco d'albero o incastrandole in una cavità nella corteccia. Se non ne trova una adatta, la crea con poderosi colpi di becco. Dopo aver stacciato le squame, con la lingua estrae i semi. Terminata la prima metà della pigna, il picchio la rigira e ricomincia con l'altra parte. I resti della pigna appaiono disordinati e a soqquadro.

Il crociere invece mangia le pigne attaccate sull'albero senza staccarle. La nocciolaia (Nucifraga caryocatactes), abituale uccello delle foreste di conifere delle Alpi, vola trasportando i semi su ceppi di alberi o altre basi similari. Spacca il guscio delle nocciole con colpi netti del robusto becco.


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